18-24 Giugno • Prismica Festival 2026 Incontro di Donne in Natura • Ritorno alla Matrice • Toscana (Italia)

Perchè Prismica?

Siamo luce.
Una frequenza in movimento che incontra la materia e si moltiplica in ciò che la nostra mente definisce colore.
Un’onda magnetica che attrae altre onde simili e, nell’unione, amplifica il proprio potere curativo.

Siamo corpi con un campo prismatico, capaci di assorbire, riflettere e proiettare la realtà.
Una realtà in cui la vita si manifesta attraverso la gioia, l’amore e il piacere di esistere.

Non è la luce che entra nel prisma per scomporsi in colore,
sono tutti i colori che scendono lungo un asse verticale e si unificano in luce bianca verso la terra.

Il prisma è il punto in cui tutte le frequenze luminose si integrano e si unificano,
per compiere il salto quantico e portare ordine nel caos.

Prismica nasce come una soglia da attraversare:
un punto di presenza assoluta in cui fermarsi a contemplare la vita da un’altra prospettiva,
trovare uno spazio-tempo di pienezza insieme alle altre,
riconoscere la propria luce per accenderci insieme.

Il mondo che viviamo

Quali sono oggi i problemi più grandi del mondo?
L’individualismo. La paura.
Uno stato di obnubilamento permanente in cui la distruzione della natura, l’inquinamento delle acque, la desertificazione della terra, i femminicidi e la povertà sono diventati normalità.

Come smettiamo di essere parte del problema e diventiamo parte del cambiamento?

Attraverso la co-creazione di una trama di azioni coerenti con la nostra connessione ancestrale.
Dal nostro punto di vista di donne generatrici di vita, sanare la nostra storia significa rafforzare il potere di auto-rigenerazione del pianeta.

Perché è importante dare forma
al Prismica Festival

All’inizio, quando tutto era suono e movimento, il ragno osservava il mondo dalla sua tela tridimensionale.
Ascoltava il ronzio degli insetti; alcuni restavano impigliati, è vero.
Ma lo scopo più profondo del suo instancabile tessere era un altro.

Attraverso i piccoli spazi della tela, le onde passavano e diventavano canto.
E il ragno tesseva una forma per ogni suono.

Passarono secoli — tesse che tesse — finché il ragno completò l’alfabeto.
Poi iniziò a ricamare il simbolo mandalico di ogni lettera,
un simbolo che il vento poteva attraversare.

Così il bosco cominciò a risuonare,
e il ragno a danzare.

Ognuna di noi è un punto di questo prisma:
una diversità di frequenze ed essenze che confluiscono in una forma armonica,
una base affinché altre donne — uguali e irripetibili — possano entrare in questa trama,
per onorare il potere della sorellanza.

Ricevi informazioni sul Festival '26
Incontro di Donne in Natura
Ritorno alla Matrice

Ricevi informazioni sul Festival '26 Incontro di Donne in Natura Ritorno alla Matrice